Alla riscoperta della Torre Civica: uno sgurdo dall’alto su Castel Goffredo

Veglia sull’abitato da più di 8 secoli: torre d’accesso al primo borgo fortificato, torre dell’orologio e torre campanaria è, con la sua storia, il monumento più antico di Castel Goffredo. E a breve, con la concessione per la sua gestione della durata di 25 anni dal Comune di Castel Goffredo, ente proprietario, al Gruppo San Luca Onlus e il contributo assegnato da Fondazione Cariplo, la Torre Civica sarà anche visitabile, diventando così un ulteriore snodo dell’animazione culturale e turistica che abbraccia l’intera, rinascimentale, Piazza Mazzini.

Il progetto, presentato su bando “Patrimonio culturale per lo sviluppo” e apprezzato dalla Fondazione, prevede la rifunzionalizzazione della struttura, che sarà interessata da interventi di adeguamento, al fine di rendere agevole e sicura la fruizione dello spazio al pubblico più ampio. Si lavorerà principalmente sulle scale che congiungono i diversi piani e sulla terrazza belvedere da dove, in vetta ai suoi 27 metri, si potrà godere, in tutta sicurezza, di una vista inedita e strepitosa sul nostro territorio, che nelle giornate più limpide si allarga fino a comprendere le Prealpi a nord e le prime asperità degli Appennini a sud.

Successivamente ci si dedicherà alle scelte d’allestimento. L’idea è quella di consegnare al visitatore un’esperienza che unisca al piacere e alla curiosità di “salire verso l’alto” un viaggio nel tempo per scoprire come è cambiato l’assetto difensivo della città.

Questo importante intervento si rende possibile grazie all’Amministrazione Comunale che ha acconsentito alla concessione dell’edificio, in base alla quale l’associazione si impegna a gestire dell’immobile con finalità culturali e di promozione del territorio. Sarà infatti trasferito qui, al piano terra, l’Infopoint Castel Goffredo e l’Ufficio turistico Terre dell’Alto Mantovano, il sistema turistico-culturale che dal 2013 valorizza il territorio di 13 località da Asola a Ponti sul Mincio.

Fruire della Torre consentirà di integrare le proposte turistiche già presenti nella città (il MAST Castel Goffredo – museo della città, la Chiesa Prepositurale di Sant’Erasmo e la visita al centro storico) aumentandone l’offerta culturale, già costellata di appuntamenti lungo tutto l’arco dell’anno, e andando a identificare un vero e proprio percorso di visita che ruota in gran parte attorno a piazza Mazzini.

Come ai tempi del marchese Aloisio Gonzaga, la Piazza (che per lui era “dell’Olmo”) continuerà ad esprimere il suo ideale di stampo rinascimentale, ponendo al centro l’uomo, l’aggregazione sociale, l’incontro e lo scambio culturale.