Col Museo MAST andiamo alla riscoperta delle nostre più antiche radici

Nonostante i due anni di vita indichino la sua giovane età, il MAST ha iniziato questo 2020 sotto i migliori propositi e con tanta energia. Ormai orfani della mostra dedicata al pittore mantovano Giuseppe Bazzani, in occasione del suo 250° anno dalla morte, è tempo di nuovi progetti in grado di portare conoscenze nuove, ma anche sedimentare quelle trascorse. D’altra parte un museo assolve anche così al compito fondamentale di raffinare continuamente il contatto tra la comunità e il tempo che l’ha vista crescere e cambiare. Ma non si tratta solo di questo, perché il tempo vissuto da ogni comunità locale si fa portavoce di uomini e esperienze condivise.

I progetti ai quali daremo vita nel corso di quest’anno “partono” da lontano per arrivare ai nostri giorni. Grazie al bando cofinanziato da Regione Lombardia, sul quale l’associazione Gruppo San Luca ha presentato il progetto “Archeologia possibile”, tre sale dell’attuale percorso verranno ripensate, per raccontare con un nuovo allestimento la presenza degli Etruschi e dei Celti sul territorio fino alla monumentale Villa di Codosso.

Ma siamo solo all’inizio, perché quando la nuova sezione sarà inaugurata (per ora preferiamo mantenere un po’ si suspance …) saremo riusciti a raccontare solo una parte della storia e, come sappiamo, le storie non si lasciano a metà! Per questo un altro passo molto importante riguarderà l’avvio dei lavori al secondo piano del MAST, dove troveranno voce altre storie, persone, oggetti che riprenderanno la narrazione dalla fine del Cinquecento fino ad oggi. Inoltre il museo intensificherà il suo dialogo con la Torre civica e la Sagrestia Vecchia della prepositurale di Sant’Erasmo, e, se tutto andrà bene, undici realtà della provincia di Mantova collaboreranno al progetto “Arte, storia, devozione e cibi rituali nell’Alto Mantovano”.

Certo ci vorrà tempo, ma spinti dal desiderio di coinvolgere sempre più la comunità locale e non, proporremo una mostra in ciascun semestre, proseguiranno i consueti “Te al museo” ogni terza domenica del mese e le “Attività per le famiglie” ogni seconda domenica del mese, a fianco dei corsi serali e pomeridiani, rivolti a agni fascia di età. Desidero rivolgere un ringraziamento a Radio Alfa e alle sue “voci”, con le quali si è accresciuta la collaborazione inaugurata nel 2019 con la messa in onda de “Gli speciali del MAST”, alle 18.05

Concludo questo breve saluto di inizio anno invitando chiunque lo desideri a collaborare con il museo, per passione o semplice curiosità.

Barbara D’Attoma (direttore museo MAST)

www.mastcastelgoffredo.it