Domenica 8 dicembre alla Santa Messa si rinnova il “Sì” ad Azione Cattolica

“L’appartenenza all’Azione Cattolica Italiana costituisce una scelta da parte di quanti vi aderiscono per maturare la propria vocazione alla santità, viverla da laici, svolgere il servizio ecclesiale che l’Associazione propone per la crescita della comunità cristiana, il suo sviluppo pastorale, l’animazione evangelica degli ambienti di vita e per partecipare in tal modo al cammino, alle scelte pastorali, alla spiritualità propria della comunità diocesana”. Così recita l’articolo 15 dello statuto dell’AC, di cui proprio quest’anno ricorre il 50° della sua riscrittura entrata in vigore il 1° novembre 1969, in piena sintonia con il rinnovamento portato dal Concilio Vaticano II. Queste poche ma significative righe racchiudono l’essenza di cosa voglia dire aderire all’Azione Cattolica e, come ogni anno, verranno lette alla Santa Messa dell’8 dicembre quando anche noi aderenti di Castel Goffredo celebreremo, come in tutta Italia, la Festa dell’Adesione.

La data non è casuale. L’8 dicembre, festa dell’Immacolata Concezione, ascolteremo il Vangelo di Luca in cui è riportato quel “sì” tanto umile quanto grandioso che Maria rivolge all’arcangelo Gabriele. È seguendo il suo meraviglioso esempio che ogni anno gli aderenti scelgono di dire il proprio “sì” libero e consapevole a vivere da laici la propria chiamata alla santità, partecipando attivamente alla vita dell’associazione quale piena esperienza di Chiesa. L’adesione è quindi una scelta personale. Scegliamo di contribuire con la preghiera e con l’impegno al raggiungimento degli obiettivi che sono legati all’esperienza associativa, che si interseca con la vita della Chiesa nelle forme e nei modi tipici delle comunità in cui abita.

A Castel Goffredo l’Azione Cattolica è presente ormai da quasi 100 anni, ed è attualmente attiva con l’ACR (Azione Cattolica dei Ragazzi) che da un paio di anni presta servizio con il suo metodo esperienziale nei cammini di iniziazione cristiana, accompagnando tutti i bambini che quest’anno frequentano le classi quarte elementari di catechismo e, da solo alcune settimane, anche un gruppo di seconda elementare. È poi attiva con un gruppetto di giovanissimi delle superiori (GVS) che si incontrano regolarmente con gli educatori, per compiere un cammino di fede seguendo le guide proposte dal centro nazionale. Sono inoltre diversi i giovani e gli adulti castellani la cui formazione affonda le radici nel cammino di AC, impegnati a vario titolo nel servizio alla nostra comunità parrocchiale. Alcuni di essi hanno poi offerto la propria disponibilità a ricoprire incarichi di responsabilità anche a livello diocesano, punto di riferimento che dona un respiro più ampio che viene restituito alla parrocchia sotto forma di impegno ancor più consapevole da parte di chi lo frequenta.

L’appuntamento è dunque per domenica 8 dicembre alla Santa Messa delle 10.30, durante la quale, come da tradizione, verranno benedette le tessere dell’anno associativo 2019/20. Al termine sarà possibile effettuare o rinnovare l’adesione ad un’associazione che, più che una struttura, vuole essere una bella famiglia, profondamente legata al territorio in cui abita, ma con tanti “parenti” che allo stesso modo abitano altri territori vicini e lontani. Perché come diceva Vittorio Bachelet, presidente nazionale che condusse l’AC al rinnovamento post-conciliare sopracitato, “A noi aderenti non interessa fare più bella l’Azione Cattolica. A noi aderenti interessa, attraverso l’Azione Cattolica, fare più bella la Chiesa e l’Italia”.