Don Bergamaschi: “Occultismo demonio e fede, i moderni surrogati di Dio”

In questa calda estate è di nuovo rimbalzato agli onori della cronaca che tredici milioni di italiani si rivolgono a maghi, cartomanti, guaritori, santoni, guru per risolvere i propri problemi di salute o di relazione affettiva o di economia e via dicendo, creando un giro di affari di circa 8 miliardi di euro. Niente di nuovo sotto il sole, perché non è da adesso che il fenomeno è presente, ma colpisce certamente il fatto che mentre si invoca sempre più lo sviluppo tecnologico – informatico come soluzione a tutti i problemi della vita dell’uomo (vedi la fiera dei robot a Pechino!), parallelamente cresce anche il fenomeno di chi si rivolge all’occultismo per tentare di risolvere quegli stessi problemi. Qualcosa non va. E’ la tipica situazione di contraddizione in cui l’uomo contemporaneo cade quando non sa più chi è, quando, avendo perso qualunque riferimento al mistero di Dio, rimane solo con sé stesso e perciò fragilissimo, al tal punto che deve inventarsi dei surrogati “misteriosi”, “occulti” per riempire quel vuoto rimasto dopo aver buttato via Dio.

E’ così che prospera, nell’età del consumismo, anche il supermercato del “misterico”, del “sacro” di qualsiasi orientamento (buono o cattivo): ognuno può comperare quello che vuole e, così facendo, si sente soddisfatto nella misura in cui ha “speso” di più. Triste caduta dell’homo sapiens!

Penso che oggi sia necessario ribadire con chiarezza la dimensione di fede nel Dio cristiano, che è Padre, Figlio e Spirito Santo, manifestatosi storicamente nel Figlio a Nazaret circa 2000 anni fa, condividendo la nostra vita in tutto, fino alla sofferenza più atroce nella passione, fino alla morte in Croce, per vincerle nella Risurrezione il terzo giorno, dando a tutta l’umanità la speranza della Vita Nuova ed Eterna a chi lo accoglie e crede in Lui. E’ la salvezza, enorme, assoluta, gratuita offerta ogni giorno dalla Chiesa e nella Chiesa, e che ogni uomo può accogliere liberamente con il suo “Sì”, come quello di Maria. Un Dio, il nostro, che non è lontano, indifferente alle nostre situazioni di vita, ma che le condivide con noi in prima persona rimanendo con noi per mezzo del Suo Potente Spirito di Risorto. Chi vive così non ha bisogno dei surrogati dell’occultismo, che vanno ad ingrassare fattucchieri e simili.

A proposito: è necessario dire una parola chiara anche circa l’esistenza del demonio. Infatti in questi giorni, in seguito ad una intervista al Generale dei Gesuiti, p. Sosa, rilasciata dopo il suo intervento al Meeting di Rimini su “Imparare a guardare il mondo con gli occhi di Francesco”, ha risposto ad una domanda un po’ sorprendente visto il contesto, e cioè: “Il demonio esiste?”. Padre Sosa ha espresso un pensiero ovviamente più articolato, nei limiti di un colloquio “volante”. Chi desidera può informarsi su altri siti e giornali. A me preme sottolineare l’ultima frase del suo intervento che potrebbe lasciare un po’ perplessi, quando ha affermato che “ i simboli sono parte della realtà e il diavolo esiste come realtà simbolica, non come realtà personale”.  Questo potrebbe lasciare nella confusione molti fedeli e molti fratelli e sorelle che si rivolgono agli operatori dell’occulto.

Per chiarezza cito a questo proposito la precisazione dell’Associazione Internazionale Esorcisti (AIE), la quale fa riferimento al magistero della Chiesa e dello stesso Papa Francesco, che ha ricordato che “ l’esistenza reale del diavolo, quale soggetto personale che pensa e agisce e che ha fatto la scelta di ribellione a Dio, è una verità di fede che fa parte da sempre della dottrina  cristiana”. Già Paolo VI, ora Santo, affermava che il diavolo è “ un agente oscuro e nemico, e che il male non è più soltanto una deficienza, ma un essere vivo, spirituale, pervertito e pervertitore”. E Papa Francesco nella Gaudete ed Exultate del 2018 precisa che quando si parla della lotta contro il demonio non si tratta solo di un contrasto con la mentalità mondana né con le inclinazioni personali verso il male, ma più puntualmente ci si riferisce a una lotta contro un essere reale, “che è il principe del male”. Il Catechismo della Chiesa Cattolica infine parla chiaramente di Satana e degli altri angeli ribelli come di creature e di esseri personali, ossia intelligenti e responsabili delle loro scelte.

Non essendo stato presente all’intervista a padre Sosa , non possiamo sapere che cosa egli esattamente intendesse con quella espressione, estrapolata comunque dal contesto del suo intervento ben più articolato e complesso. Ma questo mi sentivo di dire, per aiutare chiunque a non cadere in mano a maghi e fattucchieri, ma a rivolgersi con fede a Colui che solo, con la sua morte e risurrezione, ha vinto il Maligno e la morte, e con essa ogni forma di male, offrendo, per la via della Croce, dalla quale nessuno può scappare, la salvezza viva ed eterna.

Vi invito fin d’ora a partecipare alle celebrazioni per i 300 anni della Ricostruzione della Chiesa di S. Michele, il grande lottatore e vincitore contro il Dragone, durante le quali ci sarà una relazione a tal proposito.