E allora… siamo pronti! In pellegrinaggio a Roma sulle orme di Paolo VI

Ritornare sulle orme di Paolo VI è come andare alle sorgenti delle acque fresche.

Più leggo e medito i suoi interventi, dalle encicliche mirabili (Ecclesiam Suam, Populorum Progressio, Humanae Vitae…) alle esortazioni apostoliche (per tutte … Evangelii Nuntiandi), ai messaggi, alle omelie, ai suoi viaggi nei cinque continenti, fino a quello all’ONU, in Terra Santa (il primo Papa ad andarci!), emerge tutta la sua grandezza di Pastore che ha saputo guidare la Chiesa in un passaggio storico unico: il cambio di un’epoca! Il feudalesimo è davvero finito ed è iniziato un mondo nuovo, ancora tutto da scoprire. Ecco, Paolo VI era un innamorato di Cristo, il vivente, ma insieme dell’uomo, dell’umanità che cammina a passi svelti nel futuro, spesso deragliando, ma anche promuovendo scoperte sensazionali del vivere umano.

Ha saputo guidare da vero timoniere la barca in burrasca, come Pietro clavigero a suo tempo.

Ecco perché non si poteva mancare all’appuntamento con la Santità: ne abbiamo bisogno anche oggi. La sua luce illumina ancora il cammino della Chiesa, come quello di Papa Francesco e di quelli che sono succeduti a Lui fino all’attuale. Lui ha aperto le strade sulle quali faticosamente cerchiamo di andare.

Durante il pellegrinaggio mediteremo alcune sue “parole” per rivivere un po’ di quella luce di cui abbiamo bisogno in questi frangenti alquanto tormentati.

Insieme a questo anche noi scopriremo alcuni sprazzi di cultura antica e attuale , quasi a seguire l’insegnamento di Paolo VI che indicava come l’evangelizzazione fino a quando non si incultura nella vita quotidiana dell’uomo non ha ancora raggiunto il suo obiettivo. Così scopriremo i tempi di Augusto (Ara Pacis),e di Nerone (Domus Aurea), ma anche la città vissuta di Roma e di Viterbo, col borgo di Caprarola e di Civita di Bagnoregio ecc.

E’ un’avventura .. ma andiamo con fiducia perché ne saremo illuminati.