Il Grest di Castel Goffredo: tra gioia e riflessione il valore di un’esperienza

Scorrono lente le foto sul PC. Sono le immagini che cercano di riassumere le emozioni ed i momenti più belli del Grest 2018. “Ehi, guarda, in questa foto compaio anche io!”, “Mi ricordo di questo momento: quel giorno abbiamo vinto noi la caccia al tesoro”, “Quanto mi ha fatto ridere questa scenetta con Sherlock Holmes e Watson!” sono solo alcune piccole tracce del passaggio del Grest a Castel Goffredo, ma grandi soddisfazioni per un’esperienza estiva che ha lasciato il segno ancora una volta, per la cinquantesima volta.

Nelle ultime settimane di Grest, mentre le temperature continuavano ad aumentare e la complicità e le amicizie tra i ragazzi ad intensificarsi, la competitività è stata un elemento essenziale: cercare di vincere sportivamente le ultime sfide all’ordine del giorno era indispensabile per assicurarsi una buona posizione nella classifica finale che avrebbe sancito incontestabilmente il vincitore annuale del Grest durante “la serata dei saluti e dei pianti” in piazza Mazzini, sabato 30 giugno.

Peccato che in occasione della serata finale sia giunta la notizia che proprio la classifica era stata rubata: un ultimo caso da risolvere si è presentato ai ragazzi che, disposti a tutto pur di scoprire il nome della squadra vincitrice, si sono lanciati in numerose danze estive sul colorato palcoscenico della piazza castellana, coinvolgendo anche i genitori che, volontariamente, si sono cimentati in ricerche di oggetti insoliti e tipici giochi giovanili nella fantastica cornice stellata di una piazza ridente.

Recuperata la classifica, sono stati annunciati ufficialmente i vincitori: i “Bianchitos” per la categoria juniores e gli “F.Bianchi” per la categoria seniores. Grandi grida di festeggiamenti hanno concluso la magnifica serata cittadina che era iniziata con la santa messa delle 18:30, celebrata sullo stesso palco che poche ore dopo ha ospitato i due presentatori della serata finale del Grest, Letizia Lui e Andrea Forante. Dopo la messa, diversi commercianti affacciati sulla piazza si sono resi disponibili per garantire la cena a tutti coloro che si fossero voluti intrattenere in piazza fino all’inizio dello spettacolo parrocchiale, bazzicando tra i divertenti stand offerti dagli animatori del Grest.

Un finale, insomma, in grande stile per un Grest che ha saputo, in cinquanta anni dalla sua prima edizione, trovare sempre mezzi nuovi per adattarsi ai tempi correnti, senza mai perdere di vista il messaggio fondante e più antico dell’esperienza, con la consapevolezza che il passato è maestro per  chi sa guardarlo con lo spirito giusto.