Il Grestate di Castel Goffredo: la proposta giovanile per “essere” comunità

L’estate arriva e di proposte ce ne sono davvero tante. Mai come in questi tempi siamo diventati abili a proporre esperienze di ogni tipo e per qualsiasi gusto. La parrocchia anche quest’anno ha riproposto il Grestate durante il mese di luglio ed è andata alla grande! Quattro settimane con la presenza di una trentina di animatori e di un centinaio di ragazzi circa per settimana.

Anche il Grestate, in continuità con il Grest, ci ha permesso di essere comunità vera: persone unite insieme da rapporti sociali, morali, da vincoli organizzativi, ma che soprattutto trova nella testimonianza del Vangelo il suo punto di riferimento. “Dove due o tre sono uniti nel mio nome io sarò con loro”. Ecco allora l’attenzione alla preghiera insieme all’inizio della giornata, il tentativo di vivere atteggiamenti cristiani con gioia nella quotidianità, nel gioco, nelle biciclettate, nelle visite ai mestieri.

Grestate è incontro, intreccio di relazioni, confronto….

Reincontrarsi tutte le mattine per uno obiettivo non è un caso. Provare a mettere insieme le idee, trovare soluzioni diverse, interpretare il pensiero di chi ci sta accanto: questo è Grestate.

La ricchezza di un incontro è tangibile nella gioia di un sorriso, quando qualcuno mi fa osservare che ho sbagliato, quando sono felice di aver parlato con qualcuno: anche questo ci permette di diventare “grandi”. Al di là di tablet, computer, giochi elettronici c’è un mondo tutto da scoprire!

 Grestate è “essere all’OPERA….”

Grestate come occasione per assaporare ciò che si costruisce, ciò che esce dall’opera delle mani e dal cuore!  Le oportunità offerte durante le visite settimanali alle falegnamerie, ai cantieri, ai calzifici, al momento di impastare uova e farina per tagliatelle e tortelli sono stati tentativi  di tornare a vedere e a gustare con soddisfazione il bello del “fare”. Ma c’è un OPERA più grande che si cercava di vivere: è quella di condire tutto ciò con un briciolo di “amore”, che non disperderà mai l’opera delle nostre mani!

Grestate è servizio……

Impegnarsi per quattro settimane è stata la scelta di un gruppo di adolescenti, gli animatori. Certo,  al di là ci sta il piacere di ritrovarmi con gli amici, di non stare a casa a sopportare i genitori che mi stanno col fiato sul collo! Ma ci sta anche il coraggio di metterci un po’ la faccia, la volontà di dimostrare che posso fare la differenza, che posso stare accanto ad un bambino come amico più grande.

Vederli all’opera è stato apprezzabile; è stata occasione per scoprire le loro abilità, la loro sensibilità, l’opportunità per far comprendere loro che non c’è solo whatsapp. I giovani della nostra parrocchia nascondono ricchezze che ci meravigliano ed hanno bisogno di una mano per scoprilo. Con tutto il cuore speriamo di essere stati un “servizio” alle famiglie in ottica cristiana.

 Grestate è esperienza di fede…..

Sì Grestate è anche questo. Non solo perchè c’è il momento di preghiera, non solo perchè c’è la benedizione del sacerdote, ma perchè la Parola di Dio ha a che fare con me che sono animatore, con me ragazzo, con me adulto.

Normale l’espressione: “don il momento di preghiera è troppo lungo!”.  Ma, nel momento in cui la Parola si sbriciola è significativo sentire “grazie perchè sono stato battezzato”, porre su un foglietto dubbi e povertà personali, sentire in modo diverso il sapore del pane spezzettato e condiviso coi presenti. Esperienza di fede è “sapersi fidare”….abbiamo provato a “fidarci” di Gesù attraverso la sua Parola.

 Grestate è ringraziare….

La riscoperta del saper “dire grazie” non è consuetudine nel nostro contesto sociale! Sembra un po’ che tutto sia dovuto. Anche questa è stata una delle attenzioni a cui spesso il Grestate ha richiamto animatori e animati. Quindi grazie a chi ha permesso e guidato  questa esperienza, ai sacerdoti, a chi era presente tutte le mattine per l’accoglienza, per servirci caramelle e rispondere a esigenze organizzative, alle mamme e ai papà che ci raggiugevano per la merenda, agli animatori assidui.

Nel segno di questo atteggiamento è arrivato l’ultimo momento del Grestate: una gita insieme agli animatori a Venezia.

La gita a Venezia è stato il segno di riconoscenza nei confronti di chi per quattro settimane ha offerto il proprio servizio. È stato un momento culturale, ma di gruppo fino in fondo. Il viaggio in treno e la visita alla città sono state occasioni per conoscersi di più, per aggiungere una battuta che lanciava una sfida, che permetteva a ciascuno di trovarsi a proprio agio.

Grazie perchè il Grestate non è stato improvvisazione o  riempire il tempo a vuoto.