Incontriamoci a Radio Alfa con Psicosorrisi per imparare a vivere meglio

Psicosorrisi, uno strano nome per un incontro via etere. Si riferisce, all’inizio, alla psicologia. Una materia ancora radicata, nella mente di alcuni, come scienza da applicare su chi è matto. Invece, dallo psicologo si va anche quando si è a disagio, quando “qualcosa non torna”, quando si ha bisogno di un qualificato altro punto di vista.

E i sorrisi cosa c’entrano? Se si sta male, non si ha voglia di sorridere. Giusto. Ma sono dell’idea che, visto che in questa valle di lacrime (come qualcuno, in modo un tantino pessimistico la definisce) dobbiamo starci,  perché non cogliere, tra una lacrima e l’altra, i momenti di tranquillità, di calma, di piacere sensoriale? Nei quaranta e più anni che ho passato ad analizzare grafie e disegni per i vari Tribunali d’Italia, ho sempre riscontrato che chi ha fra i propri tratti grafici il segno dell’autoironia o dell’ironia in generale, di solito “risorge” più velocemente da depressione, disagio o problemi post traumatici.

In effetti, saper cogliere il lato meno cupo della vita è basilare, per star meglio. Psicosorrisi ha questo fine e, durante le trasmissioni, in onda dal lunedì al venerdì alle 14.05, verranno offerti anche quei “trucchi” (in Psicologia si chiamano “tecniche”), che  possano far apprezzare gli infinitesimali attimi, in cui recepiamo la realtà come favorevole, gentile, gradevole. Se riusciamo a rendere meno lacrimosa questa Valle, si è a metà strada dallo starci comodamente. Incontriamoci a Radio Alfa, per riscoprire il piacere del bicchiere… mezzo pieno.