Ivana Piva: “Festeggiamo i nostri nonni, storia e memoria di un popolo”

Aspettando la Festa dei nonni, che si celebra il 2 di ottobre, ho fra le mani un libretto intitolato “Nonni”, dove sono riportati stralci di omelie di Papa Francesco dedicate a loro. Il Papa ha parlato spesso dei nonni, avendo da bambino sperimentato l’amore e la tenerezza dei suoi, che lo custodivano mentre i genitori erano al lavoro. Ecco alcuni pensieri che vorrei condividere con voi.

“…È vero, a volte la vecchiaia è un po’ brutta per le malattie che comporta. Ma la sapienza che hanno i nostri nonni è l’eredità che noi dobbiamo ricevere. Un popolo che non custodisce i nonni, che non rispetta i nonni, non ha futuro perché ha perso la memoria”.

“…La vecchiaia, in modo particolare, è un tempo di grazia, in cui il Signore ci chiama a custodire e trasmettere la fede, ci chiama ad essere vicino a chi ha bisogno”.

“…Ai nonni che hanno ricevuto la benedizione di vedere i figli dei figli, è affidato un compito grande: trasmettere l’esperienza della vita, la storia di una famiglia, di una comunità, di un popolo”.

“…Non sempre l’anziano, il nonno, la nonna, ha una famiglia che può accoglierlo. E allora ben vengano le case per anziani, purché siano veramente case, “polmoni “ di umanità in un quartiere, in una parrocchia dove chi è vecchio e debole viene curato e custodito come fratello o sorella maggiore”.

“…Gli anziani sono uomini e donne, padri e madri che sono stati prima di noi sulla nostra stessa strada, nella nostra stessa casa, nella quotidiana battaglia per una vita degna.

L’anziano siamo noi: fra poco, fra molto, inevitabilmente comunque…”

“… DOVE NON C’È ONORE PER GLI ANZIANI, NON C’È FUTURO PER I GIOVANI”