La Festa Caritas 3.0: per stare insieme nella fratellanza contro l’indifferenza

Il 17 novembre, su indicazione di Papa Francesco che ha scelto questa data per la Festa Mondiale del Povero, la Caritas Parrocchiale di Castel Goffredo ha raccolto l’invito e lo gira a tutta la nostra comunità.

Il momento conviviale inizierà con la Santa Messa alle ore 10.30; ospiti speciali le Suore del Burundi che animeranno la Celebrazione con canti e suoni dei tamburi. Parteciperanno anche altri gruppi di lingue diverse. Un modo concreto per esprimere il senso di fratellanza e di comunione.

Questa giornata è voluta dal nostro Papa per guardare ai poveri con un’attenzione speciale: davanti all’economia della globalizzazione, che ha costretto molte famiglie a lasciare le loro terre per cercare una nuova opportunità di vita davanti al disagio sociale crescente, noi cristiani non possiamo restare indifferenti.

Ecco perché la Caritas, che già offre quotidianamente un sostegno concreto a molte famiglie donando cibo, abiti e piccoli aiuti economici, vuole in questa occasione abbattere ogni barriera affinchè il pomeriggio si colori di condivisione fra culture diverse.

Cosa meglio di una festa per stare realmente insieme e fare comunità? Ecco perché alle ore 17.00 presso il Cinema Teatro S.Luigi ci si ritroverà  tutti insieme (operatori Caritas, assistiti, volontari occasionali, la comunità tutta è invitata) per un paio d’ore all’insegna dell’animazione di Nicola Armanini, per fare musica, poesia, danze.

Nessuno deve sentirsi straniero o emarginato; nella vicinanza al povero è racchiuso il messaggio sociale della Chiesa, sull’esempio di Gesù.

La Caritas non vuole perciò offrire solo un servizio di mera distribuzione di generi alimentari, ma vuole aprire uno spiraglio di dignità nel povero attraverso il calore di un sorriso; è basilare porgere l’aiuto che possa far superare la solitudine che spesso accompagna la povertà.

Tutta la comunità è quindi invitata alla nostra festa per portare speranza e conforto a chi si trova in un momento di bisogno. E’ restituire la dignità, il dono più grande che possiamo elargire al nostro prossimo.

A volte basta poco: serve solo la dolcezza di un sorriso, prestare ascolto e, perché no? Divertirsi insieme.