La nostra Caritas parrocchiale tra accoglienza e iniziative di aiuto

Anche la Parrocchia di sant’Erasmo di Castel Goffredo ha risposto prontamente all’invito di papa Francesco, che invitava a suo tempo ogni comunità ecclesiale ad ospitare qualche rifugiato.
Pertanto, dopo aver effettuato alcune modifiche strutturali ad alcuni locali situati all’interno della “Casa della Carità Lina Schinelli”, i cui costi sono stati sostenuti dall’Associazione Abramo onlus di Mantova, si è ricavato un agevole appartamentino, nel quale da alcuni anni hanno trovato ospitalità alcuni rifugiati.

Siamo ormai arrivati alla seconda famiglia con un bambini in tenera età. Il loro paese d’origine è il Ghana, e sono seguite da vicino dal personale dell’associazione, che interviene sia per il sostentamento, sia per qualsiasi altra necessità. La Caritas Parrocchiale, a sua volta, attraverso i volontari ed il parroco, vigila, affinché tutto si svolga in buon ordine e secondo le regole previste. Nel volgere di un anno e mezzo queste persone dovrebbero trovare un lavoro e un domicilio stabile, perché, trascorso questo lasso di tempo, dovranno abbandonare l’attuale sistemazione.

Va da sé che questi rifugiati necessitano di comprensione e di integrazione. Sono per questo motivo invitati a frequentare corsi di lingua italiana, perché la padronanza della lingua può essere per loro molto utile nella ricerca di un’occupazione.

La Caritas continua la sua attività di ascolto delle varie tipologie di povertà presenti ed in aumento sul territorio castellano, portando avanti anche la distribuzione di generi alimentari e di vestiti usati in buono stato. Per questo genere di attività si deve esprimere un certo rammarico, perché purtroppo il numero dei volontari è esiguo. Per questa ragione, qualsiasi persona che volesse prestare qualche ora del proprio tempo libero per l’ascolto e l’aiuto nella confezione e nella distribuzione di pacchi di alimenti è senz’altro benvenuta.

Inoltre, è sempre più frequente il caso di famiglie che perdono l’alloggio per vari motivi; in questo caso la Caritas si sente impotente, perché non è in grado di trovare appartamenti o case sfitti in cui sistemare queste famiglie, ed è costretta a malincuore a rinviare tali persone senza parole di conforto che facciano sperare in una soluzione positiva. Recentemente è stata sospesa l’accettazione di mobili usati, sempre così graditi dai nostri assistiti, perché è venuta meno l’agibilità del magazzino situato presso l’oratorio di Sant’Apollonio. Si rimane in attesa di ricevere o di trovare un capannone, in cui depositare i mobili che vengono regalati alla Caritas per riprendere l’attività di distribuzione.

Sono ancora disponibili alcuni piccoli appezzamenti di terreno in località Lodolo da adibire a orti e da coltivare gratuitamente, nei quali è anche possibile allevare pollame. Anche questa è una preziosa offerta che può andare incontro alle esigenze alimentari dei nostri assistiti.

Durante il periodo scolastico continua il recupero dei pasti non consumati dagli alunni delle nostre scuole. Tali pasti vengono distribuiti, con l’aiuto dei volontari Acli, nell’azione chiamata del Buon Samaritano. Tre volte la settimana vengono distribuiti anche prodotti alimentari messi a disposizione dai supermercati locali. Si tratta in genere di pane, frutta e verdura e abbastanza spesso di formaggi e salumi.