La processione del Corpus Domini: portiamo insieme nel mondo Gesù Vivo

La sera del Corpus Domini che si tiene il 31 maggio viviamo come fratelli e sorelle, comunità cristiana di Castel Goffredo, il nostro CENACOLO: è l’esperienza di una comunione straordinaria, indissolubile, di Cristo con noi e, per mezzo suo, anche tra di noi. Quell’ultima cena pasquale terrena che Gesù visse con i suoi, di cui la S. Messa è memoriale (= attualizzazione sacramentale!), è carica di significati per noi oggi e per tutti gli uomini di tutti i tempi: è gesto profetico in cui dà se stesso nel segno del pane e del vino per sempre; è consegna del suo servizio sacerdotale nel “..fate questo in memoria di me…”; è invito perenne a vivere la vita tra noi come servizio nel gesto della lavanda dei piedi; e tutto questo sempre in un mistero di unità profonda che non è scalfita nemmeno dal tradimento di uno dei suoi.

Il Corpus Domini rivivremo tutto questo in modo speciale: ascolteremo la sua Parola che ci rassicura nel cammino dell’Amore; faremo memoria viva del pane e del vino consacrati per nutrirci del Suo Corpo e del Suo Sangue in cui diventiamo una cosa sola, al di là dei nostri peccati, dei nostri sforzi e dei nostri pur lodevoli desideri; faremo inoltre esperienza ancora una volta del dono del sacerdozio che ci mette in comunione con Gesù e pregheremo perché il Signore assicuri sempre anche alla nostra chiesa i suoi sacerdoti; compiremo il gesto della processione Eucaristica, per essere obbedenti al mandato di Gesù di andare nel mondo a testimoniare il Suo Amore, che è il Suo Vangelo!

Vorrei che tutta la comunità, con i suoi gruppi e le sue associazioni, con i ragazzi del catechismo insieme ai loro genitori e gli animatori con i giovani dei loro gruppi fossero partecipi per vivere ed esprimere quella unità dei discepoli per cui Gesù ha pregato e che è il segno più credibile della nostra missione nel mondo. Di per sé quella del Corpus Domini è l’unica processione obbligatoria che la Chiesa richiede a tutti i suoi figli, più importante anche di quella del Venerdì Santo, perché portiamo nel mondo e al mondo non una statua ma Gesù Vivo!

In questo gesto sta anche il significato del nostro essere cristiani nella Chiesa, che è il Corpo Mistico di Gesù nel tempo e nella storia: uniti in Gesù, noi esistiamo per portare Gesù, non altro, al mondo intero, a tutti gli uomini, vicini e lontani, ricchi e poveri, sani o malati; è questa la nostra missione espressa molto bene dal segno della processione con Gesù Eucaristico. Pensate a come i nostri padri vivevano il culto eucaristico e la processione eucaristica del terzo giovedì del mese e quella annuale del Corpus Domini, come ci è attestata da tesori che sono esposti al nostro Museo Mast di Castel Goffredo, e che rappresentano senz’altro i preziosi più importanti della visita museale, espressione anche di una Confraternita del SS. Sacramento che ha operato per secoli tra di noi, lasciandoci queste testimonianze uniche che invito ad andare a vedere. Nessuno quindi dovrebbe mancare al Corpus Domini!

Ecco, fratelli e sorelle, la ricchezza di questa celebrazione che in spirito di vera fraternità vi invito a vivere tutti insieme.