Oratorio in festa per don Bosco e benedizione della struttura rinnovata

“Siamo pezzi unici”: così abbiamo deciso di intitolare le giornate dedicate ai giovani e al nostro oratorio, nella ricorrenza di San Giovanni Bosco. Da anni il nostro oratorio ha voluto celebrare la memoria di questo grande santo, per riscoprire la bellezza di dedicarsi all’educazione e alla crescita di bambini, ragazzi e giovani. Tante sono infatti le energie e le strutture che la nostra comunità cristiana mette a servizio dei più giovani, e tante le attività indirizzate a loro: catechismo, gruppi preadolescenti e adolescenti, grest, campi estivi, esperienze di servizio, domeniche di animazione, solo per citarne alcune.

Tutto questo movimento è motivato dalla convinzione che tutti ‘siamo pezzi unici’, per cui ogni ragazzo che incontriamo e intercettiamo attraverso le varie attività è prezioso, è un anima bella, amata da Dio. Allora noi, più grandi, abbiamo la responsabilità di prendercene cura, affichè essi scoprano il grande dono che sono. ‘Pezzi unici’ significa che ognuno è speciale per ciò che è, e non deve mai rinunciare alla propria identità cercando di diventare la falsa copia di qualcun altro. Spesso infatti molti ragazzi mettono da parte la loro unicità, che è ciò che li rende speciali, per imitare i modelli che sembrano riscuotere più consensi, più ‘like’, più ‘followers’. Ma così facendo si spersonalizzano, si massificano, e a lungo andare rischiano di smarrire la propria identità.

La sfida educativa del nostro oratorio e delle attività che vengono proposte, è quella di restituire a ciascun ragazzo il proprio volto, aiutarli a riscoprire il talento che gli è stato assegnato, e a trafficarlo con coraggio e generosità. E’ una sfida che va controcorrente, ed è per questo motivo che spesso incontriamo molte difficoltà, delusioni, fallimenti. Siamo convinti tuttavia che sia la strada giusta da percorrere, sull’esempio di San Giovanni Bosco che ha dedicato tutta la sua vita per l’educazione dei ragazzi. Abbiamo la consapevolezza che è necessario essere preparati, per questo la “formazione” sta alla base di ogni iniziativa: catechisti, educatori alla fede e genitori, debbono sentire la continua esigenza di recuperare strumenti, conoscenze e competenze adeguate per incontrare i ragazzi, comprenderli e parlare la loro ‘lingua’.

Per questi motivi, quest’anno, nelle giornate dedicate alla festa di San Giovanni Bosco, abbiamo deciso di dedicare del tempo alla formazione, oltre che al gioco e alla preghiera. Si comincia giovedì 30 gennaio con un incontro alle 20.45 in oratorio, rivolto ai genitori e agli educatori sul tema dell’accompagnamento dei preadolescenti e adolescenti nella gestione dell’affettività; venerdì 31 alle 20.45 in oratorio è in programma un momento dedicato agli educatori alla fede della nostra unità pastorale, che si dedicano in maniera specifica di accompagnare i ragazzi nel cammino di fede.

Sabato 1 febbraio dalle 15.00 alle 18.00 tutti i bambini del catechismo sono invitati in oratorio, insieme a catechisti e genitori, per un pomeriggio all’insegna di riflessione, work-shop e giochi. Insieme poi si parteciperà alla s. Messa delle 18.30. I gruppi di “preado” sono invitati a fermarsi in oratorio per la cena e passare la notte insieme; domenica 2 febbraio alle 9.00 tutti i preado e ado dei gruppi giovanili sono convocati per una riflessione sul tema dell’educazione, con la messa delle 10.30, presieduta da Mons. Pennacchio, arcivescovo della diocesi di Fermo.

Al termine della messa, tutta la comunità castellana è invitata in oratorio, per la benedizione della struttura completamente rinnovata, impartita da Sua Eccellenza Mons. Rocco Pennacchio.  Si tratta, come avete potuto constatare, di giornate belle, dense di significato e ricche di appuntamenti, che si pongono l’unico obiettivo di rimettere al centro i più giovani, dei quali non è solo il futuro (come spesso si usa dire) ma anche il presente.