Tempo di Avvento: alziamo il capo e andiamo incontro al Signore

Carissimi Fratelli e Sorelle,

desidero raggiungervi in questo Avvento con un semplice pensiero e augurio: è ora di alzare il capo, lo sguardo, la mente e il cuore per non ritrovarsi semplicemente nella fanghiglia del tempo presente, ma viverlo con la luce che viene dall’ Alto, con la speranza che gli da la prospettiva eterna. Si, Avvento significa innanzi tutto andare incontro al Signore che verrà nell’ultimo giorno della mia vita e del mondo intero, ma perché viene nell’oggi nel nascondimento dello Spirito e dell’anima.

E allora noi rifuggiamo da una visione di vita che si fermi solo nel qui, adesso, ora e basta, ma ci apriamo al futuro, non abbiamo paura del futuro, anzi lo costruiamo ogni giorno con fiducia, perché sappiamo che è Lui che ci viene incontro; e noi abbiamo le categorie per saperlo vedere, perché custodiamo la Sua Parola, i Suoi santi Segni che sono i Sacramenti, i quali ci fanno già pregustare qui quella che sarà nel futuro. Il nostro non è un futuro incerto, ma certissimo: il Cristo vivente e glorioso che già abbiamo incontrato qui sulla terra pellegrino con noi, nostro compagno di viaggio e sostegno nel cammino.

In un mondo che invece non alza più il capo, ma che è fisso con lo sguardo solo sui propri piedi, noi abbiamo l’ardire e l’ardore di alzare gli occhi e contemplare il futuro che già ci viene incontro, senza paura, e di lavorare nell’oggi per costruirlo. Solo questa prospettiva futura ci riempie di gioia nel presente. Solo così siamo capaci di osare un mondo nuovo, diveniamo creativi, e liberi, non più schiavi del passato, a aperti alle sorprese di chi ormai ha vinto e fa nuove tutte le cose: il Cristo, il Risorto! Allora, leviamo davvero il capo.