Tempo di Quaresima: una penitenza gioiosa per rinascere a vita nuova

Con il Mercoledì delle Ceneri abbiamo iniziato la Quaresima che ci conduce verso la celebrazione della Grande Pasqua! Lasciamoci guidare dal gesto simbolico dell’imposizione della cenere sul capo per comprendere meglio il significato di questo tempo.

Le ceneri sono il simbolo eloquente del fallimento, di ciò che è stato bruciato, consumato, distrutto. Le ceneri parlano del nostro peccato, della nostra fragilità, di ciò che ha intaccato e deturpato la nostra vita personale e sociale, oltreché comunitaria. Per questo ricevere le ceneri sul capo equivale a riconoscere il male che è in noi, ad esprimere dispiacere per esso, a manifestare il pentimento necessario. Ma le ceneri non sono solo questo.

Invece di essere inutili, esse permettono di ottenere un bucato bianco e profumato (la lisciva delle nostre nonne!) e, sparse nei campi in primavera, assicurano alla terra una nuova fecondità.

Le ceneri sono quindi ad un tempo segno di morte (non solo fisica, ma anche spirituale, morale, psicologica) e segno di nuova vita, di ripresa di gioia e speranza.

Allora questo tempo quaresimale è segno di penitenza gioiosa, perché mentre si fa digiuno dal superfluo, dall’ipocrisia, dalle parole menzognere, dalle parole che uccidono, da tutto ciò che uccide l’anima … e che è cenere, male, la vita dall’altra parte rinasce nella sua pienezza e ritrova la speranza cercando, prima di tutto, il Regno dei cieli e la sua giustizia, nel perdono di Dio che è offerto a piene mani a tutti coloro che lo invocano. Così si rinasce a vita nuova, così si muore e si risorge liberi dal male, anche dalla morte, per una vita piena di amore che ci apre all’Eternità nel Risorto.

Siano benedette allora le ceneri e auguri di buona Quaresima in attesa del nuovo canto dell’Alleluja a Pasqua!