Al Teatrino San Luigi “Il tamburo della memoria” contro ogni persecuzione

Sabato 25 gennaio alle 21.00 il Teatrino San Luigi di Castel Goffredo presenta lo spettacolo dal titolo “Il tamburo della memoria – parole e musica contro l’indifferenza”, prodotto dall’associazione culturale Movimento dal Sottosuolo. Si tratta di una proposta che nasce dall’incontro col cantautore bresciano Mario Archetti (voce e chitarra) e il musicista uruguaiano Nelson Sosa (percussioni e basso), portata in scena nella tournée intitolata “Memoria e disobbedienza”, partita in provincia di Brescia nel novembre del 2018 e che, finalmente, giunge nel territorio mantovano.

Il tour propone due spettacoli (entrambi definibili di teatro-canzone e teatro-poesia) che nascono dalla collaborazione con Arci, ANPI Franciacorta, GAS Caracol e Re.Co.SOL. (Rete dei Comuni Solidali); “Il tamburo della memoria” vede la luce in occasione della Giornata della memoria, mentre “L’uomo in piedi” nasce in concomitanza con la Giornata di supporto al modello Riace. A tale proposito, ci preme sottolineare che il Movimento dal sottosuolo è una delle associazioni che hanno ufficialmente aderito alla promozione della campagna per l’assegnazione del Premio Nobel 2019 per La Pace al comune calabro.

Il tamburo, al centro del titolo di questa rappresentazione, è uno strumento presente in tutte le culture; oggetto prezioso e indispensabile, ad esempio, nel lavoro sciamanico, perché il suo suono accompagna danze, cerimonie e rituali. Il battito del tamburo riproduce le stesse vibrazioni e lunghezze d’onda del battito cardiaco, e viene utilizzato da alcune civiltà per curare (pensiamo ad esempio al tarantismo), o per recuperare qualcosa di lontano, di ancestrale. Il primo suono che tutti noi sentiamo, prima ancora di nascere, è il battito del cuore di nostra madre, ed è per questo motivo che, quando sentiamo un tamburo, abbiamo spesso l’impressione di riportare alla luce una memoria perduta o che si stava affievolendo. Per questo motivo il tamburo diviene l’elemento centrale dello spettacolo, che intende mantenere viva la memoria di eventi tragici come i genocidi, che l’umanità ha attraversato nel corso dei secoli e che ancora oggi continua a subire. In una sorta di cerimonia laica, i poeti dal sottosuolo portano la voce di alcuni “testimoni” appartenenti a minoranze perseguitate, delle quali si sono direttamente occupati nella loro ricerca sulla poesia contemporanea.

“Il tamburo della memoria”, prodotto dal collettivo “Movimento dal Sottosuolo”, nasce nel 2009 durante una serie di eventi organizzati presso il Caffè Galeter di Montichiari (BS); in quegli anni si susseguono situazioni che vedono la partecipazione di numerosi poeti, tra i quali figurano Alexandra Petrova, Naim Araidi, Elisa Biagini, Beppe Costa, Jack Hirschman, Paul Polansky, Neeli Cherkovski, Fernando Arrabal, Antonieta Villamil, Mark Lipman e Ferruccio Brugnaro.

Successivamente il gruppo inizia a ritrovarsi per organizzare eventi tra Brescia e Mantova, e, in questa seconda fase, inizia a distinguersi attraverso alcuni atti performativi come i “Contrasti Letterari” e le “Manifest’Azioni dal Sottosuolo”, che divnute anche un libro. Numerose sono le collaborazioni con altre realtà, delle quali fanno parte alcuni autori, come la “Revolutionary Poets Brigade”, il festival “Palabra en el mundo”, il “World Poetry Movement”, i “100 Thousand Poets for Change” e il “Collège de ‘Pataphysique”. Dalla sua nascita il movimento ha partecipato all’organizzazione di vari appuntamenti, tra i quali “Sconfinatementi” di Brescia, il “Festival internazionale di poesia Virgilio 2015” di Mantova, il “Sirmio International Poetry festival 2015” di Sirmione e il “Monigart Festival 2016 e 2017” di Moniga del Garda. Alcune collaborazioni internazionali hanno portato alla realizzazione di libri, traduzioni, eventi e gemellaggi culturali in Irlanda, Serbia, Albania, Brasile, Kosovo, Romania e Stati Uniti.

Tornando allo spettacolo in programma sabato sera al Teatrino di Castel Goffredo, la formazione ha un sapore decisamente internazionale. Le musiche sono di Mario Archetti (voce, chitarra) e Nelson Sosa (tamburo, percussioni); testi di Elena Loewenthal (Italia), Amiri Baraka (USA), Basir Ahang (Afghanistan), Kamran Mir Hazar (Afghanistan), Luke Warm Water (Oglala Lakota-Sioux), Tesfalidet Tesfom (Eritrea), Paul Polansky (Usa-Serbia), Mahmud Darwish (Palestina), Ibrahim Nasrallah (Palestina), Patrick Leuben Mukajanga (Uganda); azioni e letture di Luca Artioli, Marjo Durmishi, Daniela Dante, Andrea Garbin, Valbona Jakova, Enrica Borrini, Valeria Raimondi. Inoltre segnaliamo la presenza dello scrittore Fabrizio Arrighi, oltre a Gianluigi Bergognini, Fabrizio Grigo Contini e Tamer Abdalla. L’ingresso alla serata è gratuito.

Andrea Garbin (presidente Movimento dal Sottosuolo)

Un ringraziamento a Luca Artioli per la gentile concessione dell’immagine fotografica (ndr)