Coop. Bucaneve: come sorridere e sentirsi felici anche in tempo di crisi

Da diverse settimane la nostra quotidianità è stata stravolta. Nessuno poteva immaginare di trovarsi di fronte a questo virus, un nemico invisibile e così aggressivo, capace in poco tempo di mettere in discussione in modo radicale tutte le nostre abitudini, le nostre certezze, un intero sistema paese. Operare in questo contesto di emergenza sanitaria, sociale ed economica non è per nulla semplice ma Bucaneve sta facendo quanto di meglio possibile per seguitare nel suo impegno. Come molte altre realtà infatti, anche la Cooperativa si trova ad essere fortemente condizionata da questa pandemia, ma sta comunque continuando a garantire servizi essenziali ed effettivamente indispensabili. “Abbiamo agito prontamente e soprattutto con grande rigore – afferma la Presidente, Roberta Salomoni – fin dalle prime ore di queste emergenza abbiamo infatti adottato misure rigide per tutelare la sicurezza di ragazzi, famiglie e operatori, e ci siamo dotati con non poche difficoltà dei prodotti e dei dispositivi di protezione necessari. Ora, stiamo giorno dopo giorno modificando le modalità di gestione dei servizi, progettando nuove strategie di intervento e stiamo sperimentando attività a distanza. In effetti – continua la presidente – in questo momento di crisi e di incertezza, tutti stiamo cercando nuovi modi  per continuare a vivere, relazionarci, interagire, sognare. E così è anche per Claudio, Daniela, Loris, Davide, Nadia e i molti altri ragazzi disabili che normalmente frequentano i servizi e il Centro Bucaneve”.

Per chi come Daniela, PierGiulia, Marino, Bruno, abita all’interno dei servizi residenziali gestiti dalla Cooperativa, ovvero l’Appartamento “Casa E.v.a.” e la Comunità Socio Sanitaria “l’Approdo”, la quotidianità è scandita dai ritmi tipici di una famiglia, la cura della persona e della casa, l’ascolto delle notizie tramite la radio e la televisione, qualche lavoretto in giardino o nell’orto, un po’ di ginnastica e piccoli laboratori artistici. Per i giovani e adulti disabili che invece normalmente frequentano il Centro Diurno “Il Mosaico”, servizio attualmente sospeso per decreto del Governo, Bucaneve sta realizzando percorsi ed attività avvalendosi di supporti tecnologici e smartphone. Durante la settimana tutte le famiglie vengono contattate, viene così monitorato lo stato di salute e il benessere complessivo di tutti i componenti, poi con i ragazzi si realizzano piccoli laboratori artistici e creativi, si chiacchiera, ci si confronta e ci si sente più vicini…C ’è chi come Abramo, abitando in campagna, si prodiga nel tagliare il prato e non vede l’ora di poterlo raccontare agli amici, chi come Nadia è curiosa di sapere come i compagni stanno trascorrendo le giornate e cosa ci sarà di buono per loro per pranzo, chi come Davide si affaccia al cortile e scambia due tiri al pallone al di là della recinzione, chi come Manuele aspetta trepidante la videochiamata per fare attività musicale e chi come Barbara, Cristian e Michele mostra con entusiasmo i dolci e i lavoretti realizzati in queste giornate. “Questi collegamenti, queste “finestre” quotidiane – spiegano gli operatori della Cooperativa – sono un appuntamento molto atteso da ragazzi e famiglie: al di là delle oggettive difficoltà, ci si scambiano parole di affetto e di incoraggiamento che hanno il potere di ricaricare le energie, ci si regalano sguardi emozionati e sorrisi colmi di entusiasmo. Un modo nuovo di stare insieme e di trasformare le difficoltà in una potente occasione di vita”. (Per chiunque voglia essere vicino alla Cooperativa ed offrire un aiuto concreto in questo particolare momento, permettendo l’acquisto di materiale sanitario e di supporti per le attività, ricordiamo che è possibile donare con bonifico bancario, con bollettino postale oppure online tramite il sito  www.cooperativabucaneve.it).