Il Museo MAST riprende il suo cammino fatto d’amore per il territorio

Non è cosa facile riprendere “il filo” di una bella storia dopo un’interruzione forzata e altrettanto necessaria. In un tempo sospeso e dolente, tanto è cambiato irrimediabilmente e in troppi ci siamo confrontati con la dimensione del “tutto” che in un battibaleno si è trasformato in “nulla”.

Un pittore e poeta dei nostri tempi, Emilio Isgrò, di cui in questi giorni mi è capitato di rileggere alcune considerazioni, scrive: la cancellatura non è una banale negazione ma piuttosto l’affermazione di nuovi significati: è la trasformazione di un segno negativo in gesto positivo. Perdere Corrado Bocchi è stata una “cancellatura” irreversibile, ma insieme al Gruppo San Luca tenteremo di trasformare questo “segno negativo in gesto positivo”. Molto spesso capita di confrontarci su come organizzare, allestire, presentare questa o quella iniziativa, continuando ad immergendoci nella sua visione, attenti a mantenere alto il livello della sua competenza e soprattutto della sua incondizionata disponibilità.

Il MAST ha di nuovo aperto le porte ai visitatori in occasione della Settimana dedicata al Tortello Amaro e, nei prossimi mesi, numerose sono le pagine che ci appresteremo a scrivere, che racconteranno la storia della fortificazione di Castel Goffredo all’interno della Torre civica, e il tesoro della prepositurale, che troverà posto nell’Antica Sagrestia, perfetto esempio di architettura rinascimentale recentemente recuperato. A breve sarà inoltre inaugurata la sezione archeologica del museo che, dall’Età del Ferro, ci condurrà verso la romanizzazione del territorio.

Proveremo ad “affermare nuovi significati” grazie ai nuovi Speciali del MAST, periodicamente dedicati all’approfondimento del patrimonio museale, al via domenica 28 giugno con il percorso Tra le trame del MAST, volto a scoprire il patrimonio tessile della prepositurale di Sant’Erasmo.