La Caritas castellana bussa alla porta, perché nessuno si senta solo

Com’è difficile in questi giorni per i volontari Caritas, rispettare le regole nazionali!

Con il cuore vorremmo essere sempre lì, operativi e a contatto coi nostri assistiti per distribuire abiti e alimenti, ma con la mente ci imponiamo di rispettare la Legge ed il buon senso. Da tutte le parti (televisione, giornali, Facebook, ecc…) ci sentiamo continuamente ripetere la stessa frase: “Restate a casa”, che poi è l’unica barriera per sconfiggere il virus.

Abbiamo così deciso di confrontarci, mettendo sul tavolo tutti i dubbi, le necessità, gli slanci e la disponibilità di ognuno. Con l’autorizzazione della Polizia locale e dell’Amministrazione comunale, abbiamo realizzato un progetto parallelo a quello abituale, che si sta rivelando efficace ed apprezzato dalle famiglie dei nostri assistiti.

Abbiamo ripreso in mano tutti gli elenchi delle famiglie bisognose e stravolto l’ordine con cui da anni il servizio era organizzato; non è stato facile, ma ce l’abbiamo fatta: nessuna delle famiglie è costretta ad uscire di casa per venire in Caritas. Passiamo noi! Cerchiamo di agire con le ovvie protezioni e sistemi di sicurezza (guanti, mascherine, disinfettante, lavaggio delle mani, distanza fra operatori), perchè in questo modo tuteliamo noi, le nostre famiglie e anche i nostri assistiti e le loro famiglie. La sicurezza, la responsabilità, il rispetto delle norme e dei concittadini oggi più che mai sono importanti.

Si parte da una telefonata, per verificare che la famiglia sia raggiungibile, poi si procede con la consegna, portando scatoloni con gli alimenti sufficienti per almeno una decina di giorni (pasta, formaggio, olio, passata di pomodoro, legumi, biscotti, carne e tonno in scatola); naturalmente aggiungiamo anche ciò che i nostri fantastici cittadini castellani donano in Parrocchia o nelle ceste dei supermercati a noi collegati.

Quello che depositiamo sulla porta delle case è un pacco abbondante, che aiuta le famiglie bisognose a superare un momento di crisi economica, ma è anche un modo con cui proviamo a dare coraggio, a dire che non sono sole. Unendo le forze ci siamo anche messi a disposizione delle famiglie che, per i pasti, erano già aiutate dai Servizi sociali; per le future emergenze, consci dei nostri limiti, l’Amministrazione comunale si sta attivando con un’altra azienda privata per la distribuzione di pasti caldi e pacchi alimentari.

Nessuno in questa emergenza deve sentirsi solo! Il virus ci isola nelle nostre case, può impedire il contatto fisico, ma non può fermare la solidarietà e la carità cristiana.

Tiziana Rodella (Caritas Castel Goffredo)

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