La “Fase 2” di Castel Goffredo: uno sguardo in avanti per costruire il futuro

Finita la prima fase dell’emergenza Covid19, si presenta per l’Amministrazione Comunale di Castel Goffredo una nuova sfida: tutto è da ripensare e riorganizzare, perché giorno dopo giorno si possa tornare alla normalità.

Naturalmente vanno seguite le norme emanate dal Governo, ma la fase2, il “post lockdown” va anche adattato alle esigenze della nostra città, tenendo conto delle con le risorse economiche ed umane a nostra disposizione.

Come tutti i nostri cittadini avranno notato, la prima riapertura è stata quella del Cimitero. Molte famiglie aspettavano con ansia di poter andare sulle tombe dei loro cari per un saluto, per portare un fiore fresco e pulire la fotografia sulla lapide, come se fosse una nuova carezza. Tenere chiuso nei mesi scorsi è stata una scelta difficile, ma era per il bene di tutta la cittadinanza. Dopo i primi momenti di grande afflusso di persone, che ha necessitato l’intervento delle forze dell’ordine per disciplinare gli ingressi, la situazione si è stabilizzata e tutto è tornato alla normalità.

Altra riapertura molto attesa, pur se molto diversa, era quella del mercato cittadino. E’ avvenuta per step: dapprima solo le bancarelle alimentari, ma ora quasi tutte sono presenti. Un accurato studio dell’Ufficio Tecnico e della Polizia Locale ha consentito, posizionando transenne, un flusso ordinato di cittadini fra le storiche bancarelle. Ora il giovedì è di nuovo mattina gioiosa, in cui risuonano i brusii delle voci castellane; certo, gli ingressi sono contingentati, le persone indossano le mascherine e si possono avvicinare ai banchi senza quel tipico gesto del rovistare fra la merce esposta. Ma è un primo, significativo passo verso un nuovo domani.

Non dimentichiamo la Biblioteca! Elisa e Giancarlo hanno realizzato un sistema di prenotazioni per il ritiro e una specifica cassetta per la riconsegna, perché i libri vanno maneggiati con attenzione particolare; rispettando le misure di sicurezza, possiamo di nuovo tornare a consultare, leggere, studiare con l’ausilio dei numerosi testi che sono a disposizione della cittadinanza.

L’Amministrazione Comunale è consapevole che questo periodo di emergenza sanitaria ha molto influenzato anche l’economia delle nostre imprese, dei nostri commercianti e delle nostre famiglie; per questo stiamo agendo su più fronti, per dire ai nostri cittadini che siamo dalla loro parte. Inutile promettere cose non realizzabili a causa delle stringenti regole di bilancio, meglio agire su cose concrete.

Per le piccole e medie imprese, sul sito del Comune è pubblicato un bando della Regione Lombardia che mette a disposizione fondi per riaprire in sicurezza. Nel nostro piccolo, inoltre, la Giunta Comunale ha già stanziato un finanziamento a commercianti ed artigiani, che hanno visto la loro attività fermarsi durante l’emergenza Covid. Non sono grosse somme, lo sappiamo, ma è un modo per essere vicini a queste attività e dare una spinta per ripartire. Il bando comunale per accedere a questo aiuto sarà pubblicato sul sito del Comune nei prossimi giorni.

Per le famiglie, inoltre, numerose sono le proposte in campo. Innanzitutto prosegue la distribuzione di aiuti alimentari a chi si è trovato in stato di emergenza. Il Comune ha attivato una sinergia con la Caritas Parrocchiale, che ha messo a disposizione i propri volontari e le proprie risorse; avvalendosi anche dell’aiuto del Gruppo Scout, ha distribuito e continua a distribuire a numerose famiglie pacchi alimentari integrati con le donazioni generosamente fatte da alcune aziende, nonché da semplici cittadini.

L’attività dei Servizi Sociali in questo periodo è stata molto intensa. Coordinare le richieste di aiuto ha richiesto un impegno notevole da parte di tutto il personale. Oggi gli sportelli sono ancora parzialmente chiusi al pubblico, ma prosegue l’ordinaria attività ed è attivo lo sportello per la compilazione delle domande per la dote scuola. Si possono inoltre ricevere informazioni e assistenza per compilare la richiesta delle misure messe a disposizione da ASPA; l’Azienda per i Servizi alla Persona, infatti, ha stanziato per tutto il Distretto alcuni fondi volti ad aiutare chi fosse in difficoltà nel pagamento dei canoni di locazione a causa dell’emergenza Covid19, previa stesura di un’apposita graduatoria.

Sappiamo che un altro problema molto sentito dai nostri cittadini è la riapertura dei Centri Estivi: i genitori che lavorano chiedono di poter affidare i figli a strutture sicure; bambini e ragazzi hanno estremo bisogno di tornare a socializzare. Anche su questo fronte l’amministrazione comunale si sta muovendo. In attesa che Governo, Regione Lombardia e CEI emanino le linee guida, è stato aperto un tavolo di confronto con la Cooperativa Archè e con la Parrocchia per capire con quali modalità e in quali spazi far ripartire le attività estive.

Le modalità saranno diverse a seconda delle età a cui il servizio è rivolto (asili nido, scuola infanzia, Centri di Aggregazione Giovanile per bambini o per adolescenti); anche in questo caso, ben sapendo che le misure da adottare per garantire la totale sicurezza comporteranno un aumento dei costi, l’Amministrazione Comunale è disponibile ad andare incontro alle famiglie per calmierare la spesa.

Certamente non ultime, anche le persone con gravi problemi di non autosufficienza hanno diritto ad aiuti concreti e, sempre tramite ASPA, sono disponibili fondi a cui accedere compilando il modulo scaricabile dal sito del Comune; gli aiuti sono rivolti a minori con disabilità, a progetti di vita indipendente e all’assistenza familiare.

Un lungo elenco di misure, economiche ma non solo, per cercare di rispondere alle svariate esigenze dei nostri concittadini, l’impianto organizzativo per ripartire in sicurezza, i controlli che verranno effettuati prima di autorizzare ogni iniziativa, la pianificazione delle opere previste per i prossimi mesi. Non ci siamo mai fermati: molte idee in testa, piedi ben saldi per passi concreti e sicuri, ma sguardo in avanti: il futuro è già da costruire.