Lavori in corso alla nostra Casa del Giovane aspettando la riapertura

A seguito dell’emergenza coronavirus, la nostra attività commerciale del Bar Casa del Giovane ha sofferto pesantemente, come altre realtà, a causa della sua chiusura forzata che ha interrotto bruscamente il giro di presenze e di flussi economici necessari a sostenere le spese di gestione quotidiane. Da subito, con il Consiglio Economico della parrocchia, abbiamo cercato di far fronte agli impegni economici del personale (due dipendenti), seguendo tutti i percorsi istituzionali previsti, e aprendoci a tutte le possibili soluzioni perché la Casa del Giovane possa continuare la sua funzione sociale e aggregativa che storicamente ha nel suo DNA, specialmente per i giovani.

Abbiamo dovuto prendere atto che la parrocchia non è più in grado di gestire direttamente con dei dipendenti il bar. Da qui l’appello al volontariato, nel tentativo di poter continuare una gestione diretta, espressione dell’impegno e della volontà dei castellani per i propri giovani e le proprie famiglie. Ma questa soluzione, che ci ha entusiasmato all’inizio, successivamente si è rivelata impossibile sia per questioni giuridiche, essendo il nostro bar su una pubblica via, sia perché i volontari non si sono fatti vivi. Quindi abbiamo optato per la costituzione di un “Circolo Associativo”, perché alleggerito dal un punto di vista fiscale, ma dal lato pratico la gestione risultava sempre complessa per questioni legislative e soprattutto limitava l’accesso al bar ai soli soci, cosa che va contro l’intento di costituire uno spazio aperto a tutti.

Da ultimo ci siamo orientati a concedere la Casa del Giovane in affitto d’azienda, trovando un nuovo gestore. Il bar rimane sempre in capo alla parrocchia, come pure le licenze, ma viene dato in gestione a terzi. A questo punto abbiamo analizzato cinque proposte sul tappeto, tutte interessanti. Di queste, tre si sono sciolte abbastanza presto e non hanno prodotto risultati, perché la gestione della Casa del Giovane richiede alcune attenzioni particolari. Due rimangono in piedi e stiamo valutando la migliore offerta che porterà senz’altro alla riapertura del bar: pensiamo a settembre.

Nel frattempo abbiamo iniziato lavori di sistemazione e riorganizzazione degli spazi, di manutenzione ordinaria e di miglioramento dei servizi, nel rispetto delle regole attuali, al fine di poter riconsegnare alla comunità uno spazio bello, accogliente e ricco di novità e sorprese per i nostri affezionati clienti, per i giovani, le famiglie e per chiunque vorrà passare a gustare le prelibatezze che verranno offerte, con le immancabili partite e feste. La scommessa è lanciata, e ne vedremo delle belle… alla prossima.